Paolo Venini

Vaso a murrine del tipo “dama”, modello n. 3579

Celebre per il suo talento nello scegliere gli artisti emergenti più dotati e per le collaborazioni con i designers migliori, Paolo Venini spesso si cimenta in prima persona nell’arte vetraria. Le sue opere più riuscite sono vasi a murrine, apparsi per la prima volta sulle pagine di Domus nel 1953 e presentati ufficialmente nel 1954 alla Biennale di Venezia.

Si tratta di una serie di vasi dalle forme semplici, composti da murrine policrome a disegno minuto che formano una trama uniforme, in cui i contorni tendono a sfumarsi in un insieme continuo. A seconda del tipo di disegno, le murrine prendono il nome di dama, mezzaluna, puntini, pavone. È una serie limitata di difficile esecuzione, tra le creazioni più raffinate della produzione Venini degli anni Cinquanta.

Bibliografia

Marino Barovier, Carla Sonego (a cura di), Paolo Venini e la sua fornace, Skira-Fondazione Giorgio Cini, Milano-Venezia 2016, cat. mostra (Venezia, Le Stanze del Vetro, Fondazione Giorgio Cini, 11 settembre 2016 - 8 gennaio 2017), p. 164.

Autore
Paolo Venini
Anno
1954 ca.
Esecuzione
Venini
Altezza
22 cm