Carlo Scarpa

Paolo Venini

Coppa a “murrine romane”, vetro a murrine

Le murrine romane si possono considerare come un momento particolarmente intenso nell’opera vetraria di Carlo Scarpa. Concepite con Paolo Venini nel 1936, riscuotono un notevole succsso sia alla Biennale di Venezia sia alla Triennale di Milano.

Questa serie rappresenta una rivisitazione dei primi manufatti di epoca romana, realizzati fondendo insieme piccole tessere di vetro policromo attorno a una forma in materiale refrattario. Nascono così degli oggetti dalle linee non perfette e di sapore arcaico, sulle cui superfici il gioco della luce evidenzia le piccole murrine che le compongono. Data la complessità di esecuzione, Scarpa e Venini concepiscono pochi esemplari.

In un articolo dedicato alla Triennale del 1936 e pubblicato su Domus, Gio Ponti definisce le produzioni come pezzi superbi: murrine, lattei e lampadari ammirevoli.

Bibliografia

Marino Barovier (a cura di), Carlo Scarpa. Venini 1932-1947, Skira, Milano, 2012, cat. mostra (Venezia, Le Stanze delVetro, Fondazione Giorgio Cini, 29 agosto 2012 - 6 gennaio 2013), p. 171.

Autore
Carlo Scarpa, Paolo Venini
Anno
1936 ca.
Esecuzione
Venini
Dimensioni
ø 18 cm