Carlo Scarpa

Piatto a murrine blu e nere

La collaborazione tra Carlo Scarpa e la Venini termina alla fine della Seconda Guerra Mondiale, per essere brevemente ripresa dopo la morte di Paolo Venini nel 1959. Dalla collaborazione nasce principalmente l’enorme lampadario a cascata, eseguito con il sistema dei poliedri, per il Padiglione del Veneto all’Esposizione Italia del 1961. A questo capolavoro di progettazione si aggiungono lavori di illuminazione e la produzione di murrine. Carlo Scarpa riprende i temi studiati nel 1940, adattandoli a nuove colorazioni senza puntare alla trasparenza. Le sue murrine infatti sono opache e dallo spessore notevole, utilizzando anche la tecnica dello spatolato veneziano per interni di mobili e arredi.

Bibliografia

Giuliana Duplani Tucci (a cura di), Venini Murano 1921, F.M. Ricci, Milano 1989, p. 117, fig. 15; Franco Deboni, Murano ’900.Vetri e vetrai, Bocca, Milano 1996, p. 310, fig. 226.

Autore
Carlo Scarpa
Anno
1962 ca.
Esecuzione
Venini
Dimensioni
ø max 33 cm