Carlo Scarpa

Coppa in vetro “battuto”, fascia superiore “velata”

I vetri antichi sono una delle fonti privilegiate di ispirazione per Carlo Scarpa. Riprende questi spunti per creare un oggetto senza collocazione temporale, concepito negli anni Quaranta e allo tempo stesso dal sapore arcaico. Le coppe dalla superficie battuta sono un chiaro richiamo ai modelli romani dei vetri sfaccettati, databili alla metà del I secolo d.C. L’esecuzione impeccabile di questi esemplari rispecchia l’estrema cura di Scarpa nella realizzazione di ogni opera ed è attribuibile alla straordinaria mano dell’incisore Franz Pelzel.

Durante una delle sue ultime lezioni allo IUAV Carlo Scarpa tratta il tema della coppa in vetro affermando che potrebbe essere un cilindro perfetto, ma diventa più bella quando si distingue per materia, spessore e qualità nella tecnica esecutiva.

Inedito

Autore
Carlo Scarpa
Anno
1940 ca.
Anno
Venini
Anno
11 cm