Carlo Scarpa

Coppa “a macchie” con decorazione interna astratta, in vetro nero su fondo blu, superficie fortemente iridata

La serie di vetri a macchie viene presentata alla Biennale di Venezia del 1942 ed è una delle ultime collaborazioni di Scarpa con la Venini. I pezzi di questa serie appaiono anche sul catalogo della vetreria per un brevissimo periodo nell’immediato dopoguerra. Sono uno degli esempi di ricerca più avanzata compiuta in quegli anni in campo vetrario.

Marta Laudani ricorda la forte indole sperimentale e artigiana di Carlo Scarpa, caratterizzata dall’approfondimento di procedimenti antichi da abbinare a approcci innovativi. Plasma, inventa e verifica le forme e le cromie del vetro, definendo nuove tecniche con risultati stupefacenti.

Bibliografia

Marino Barovier, Carlo Scarpa. Glass of an Architect, Skira, Milano, 1999, pp. 184, 224 n. 274; Marino Barovier (a cura di), Carlo Scarpa. Venini 1932-1947, Skira, Milano, 2012, cat. mostra (Venezia, Le Stanze delVetro, Fondazione Giorgio Cini, 29 agosto 2012 - 6 gennaio 2013), p. 446.

Autore
Carlo Scarpa
Anno
1942 ca.
Esecuzione
Venini
Dimensioni
ø 24 cm