Giorgio Morandi

Natura morta

Il 1957 segna un momento fondamentale nella carriera di Morandi e nella sua affermazione a livello internazionale, come dimostrano i trenta dipinti esposti nella Sala Especial alla Biennale Internazionale di San Paolo del Brasile, dove Morandi venne premiato con il Grand Prix alla pittura.

Le nature morte di quell’anno, di cui fa parte anche l’olio su tela della collezione Carraro, si caratterizzano per la presenza di oggetti disposti in composizioni sempre variate e collocati in gruppi serrati al centro della tela, accentuandone lo sviluppo verticale e lasciando maggior respiro allo spazio vuoto circostante. I volumi delle bottiglie, dei vasi e della piccola ciotola in primo piano e le loro differenti consistenze materiche sono restituite attraverso pennellate di colore mosse, vibranti e non delimitate da contorni, che denotano l’attento studio della luce e dei rapporti cromatici tra le singole parti. Le opere di questa serie furono elogiate da Francesco Arcangeli per la loro profonda eleganza e per la preziosa discrezione: «eccoli, indagati da presso, esitar nuovamente ai contorni, accostarsi e scostarsi per caute elastiche pressioni e contropressioni, eccoli percorsi da rivoli vellutati di tono, rigati da brividi lunghi di materia teneramente riflessata; e il tono che denso latte, che opale, che argento, che azzurro spesso, che bruni spenti, che ferree dolcezze!»

Bibliografia

Lamberto Vitali, Morandi. Dipinti. Catalogo generale, Electa, Milano 1994 (prima edizione 1977), vol. II, cat. 1028.


Autore
Giorgio Morandi
Anno
1957
Tecnica
Olio su tela. Firmato “Morandi” (in basso a sinistra).
Dimensioni
38×41 cm