Napoleone Martinuzzi

Anfora a due manici in vetro pulegoso, superficie lievemente iridata

Alla Biennale di Venezia del 1928 i nuovi vetri pulegosi di Martinuzzi suscitano grande successo di pubblico, anche se osteggiati dalla critica più tradizionalista. Assieme al vaso detto “del Vittoriale”, l’anfora a due manici rappresenta uno dei modelli più famosi della serie e si distingue da altri per la lieve iridescenza superficiale.

La Casa bella del 1928 loda l’opera vetraria di Napoleone Martinuzzi: «Dei vetri di Venini non è più il caso di tessere elogi. Creati dalla fantasia di Vittorio Zecchin, con eletto senso di aristocratica semplicità, hanno trovato nel Martinuzzi un continuatore della recente magnifica tradizione: egli ha delle note originali degne di tutta l’attenzione». 

Bibliografia

Franco Deboni, I vetri Venini, Allemandi,Torino 2007, vol. II, fig. 18; Marino Barovier, Napoleone Martinuzzi.Venini 1925-1931, Skira, Milano 2013, cat. mostra (Venezia, Le Stanze del Vetro, Fondazione Giorgio Cini, 8 settembre 2013 - 6 gennaio 2014), p. 207.

Autore
Napoleone Martinuzzi
Anno
c. 1928
Esecuzione
Venini
Altezza
43 cm