Fulvio Bianconi

Vaso della serie “a macchie”, in vetro incolore di grosso spessore, con inclusione di decori astratti policromi, superficie lievemente iridata

Dagli anni Trenta ai Settanta la Biennale di Venezia offre un intero padiglione alle arti decorative, dove vengono esposte le creazioni fresche di fornaci muranesi. Fulvio Bianconi è uno dei protagonisti di questo evento di respiro internazionale, dove presenta alcuni pezzi per Venini.

L’artista disegna e fa realizzare vetri soffiati con applicazioni e interventi pittorici, alla ricerca di un’espressione autonoma. Questo percorso creativo viene descritto da Rossana Bossaglia come un’identificazione stilistica dell’oggetto d’uso o d’arredo con l’opera d’arte. Il singolo oggetto decorativo per avere legittimità deve quindi presentare tratti affini a quelli di un pezzo di arte maggiore. 

Bibliografia

Marino Barovier (a cura di), Fulvio Bianconi alla Venini, Skira-Le Stanze del Vetro-Fondazione Giorgio Cini, Milano-Venezia 2015, cat. mostra (Venezia, Le Stanze del Vetro, Fondazione Giorgio Cini, 13 settembre 2015 - 10 gennaio 2016), p. 118.

Autore
Fulvio Bianconi
Anno
1950 ca.
Esecuzione
Venini
Altezza
22.5 cm