Tomaso Buzzi

Sondrio 1900 — Rapallo, Genova 1981

Architetto, designer, restauratore e arredatore, Tomaso Buzzi è un protagonista poliedrico del Novecento. Nella sua carriera ricerca costantemente di riprodurre le luci, i riflessi e le opalescenze della laguna, con colori sommersi, a strati e sovrapposti.

Studia a Milano, dove si laurea al Regio Istituto Tecnico Superiore come ingegnere-architetto. La sua carriera professionale comincia nel gruppo del Novecento, in particolare con Gio Ponti, con cui organizza diverse manifestazioni artistiche nazionali e internazionali sulle arti applicate. Nel 1927 è tra i fondatori dell’associazione Il Labirinto, concepita per dare impulso alle nuove arti decorative italiane. Nel 1928 compie un importante viaggio in Brasile e inizia a scrivere per Domus.

Tra gli anni Venti e Trenta Buzzi è tra i principali interpreti del Déco italiano. La sua mano instancabile disegna una lunga serie di oggetti: ceramiche, cornici, cuscini, completi da tavola e da letto, lampade, merletti, mobili, orologi, tappeti e soprattutto vetri. Dal 1932 al 1934 ricopre la carica di direttore artistico della Venini & C. Qui sperimenta forme e materiali inediti, grazie anche al confronto con Paolo Venini, Pietro Chiesa e Giulio Rosso. Nel 1933 partecipa alla Triennale di Milano. Tra gli anni Trenta e Cinquanta è tra gli architetti e arredatori più richiesti dalla borghesia e aristocrazia italiana. Gli vengono commissionate importanti interventi, come a villa Maser e a Villa Necchi. In quel periodo si dedica anche all’insegnamento, con una cattedra in disegno dal vero al Politecnico di Milano.

Dal 1956 riduce gli impegni professionali per dedicarsi alla ristrutturazione e all’ampliamento de La Scarzuola, un antico convento francescano acquistato in Umbria, dove si ritira a vivere.