Thomas Stearns

Oklahoma City 1936 — Philadelphia 2006

Designer americano, Thomas Stearns decide di imparare il metodo di soffiatura del vetro a fine degli anni Cinquanta. Il suo stile evoca le atmosfere veneziane per colori e tecnica di lavorazione, con un risultato emozionante.

Nel 1959 gli viene conferita la borsa di studio Fullbright, che lo porta a Venezia per un apprendistato alla vetreria Venini. Nei due anni trascorsi a Murano (1960 — 62) come primo guest designer retribuito studia approfonditamente i processi del vetro soffiato, interessandosi soprattutto agli errori e ai contrattempi nella lavorazione. Collabora poi a stretto contatto con i maestri di fornace, elaborando una ricca collezione. Lo stile dalle forme tridimensionali si discosta dalle linea immaginata inizialmente. Non avendo mai imparato l’italiano, Stearns rimane un estraneo solitario ed è forse questo isolamento a esplorare nuove direzioni e concetti oltre il vetro.

Immergendosi completamente nella sua arte, egli elabora un tributo ai misteri di Venezia, ai colori notturni e diurni della laguna. Ispirato dal movimento dell’Espressionismo Astratto che si diffonde in America, l’artista si sforza di catturare le emozioni attraverso la forma e l’uso di colori vivaci. Al suo fianco lavora uno dei più giovani maestri della Venini, Checco Ongaro con cui realizza nuovi modelli evocativi, decisamente lontani dalla tradizione. Dopo aver lasciato la Venini, Stearns lascia il vetro per dedicarsi alla scultura.