Giorgio de Chirico

Volos 1888 — Roma 1978

Conosciuto per la sua pittura metafisica, ricca di richiami classicisti, Giorgio de Chirico pone un’importante riflessione sul contenuto filosofico di ogni singola opera, intesa come l’espressione di un’idea.

Nasce a Volos, dove il padre ingegnere lavorava alla realizzazione delle ferrovie greche. L’infanzia e la prima adolescenza in Grecia lasciano in lui una costante nostalgia per lo stile classico raffinato negli studi accademici monacensi con Arnold Böcklin e Max Klinger.

Dopo una breve permanenza tra Milano e Firenze De Chirico si trasferisce a Parigi nel 1910, dove vive anni decisivi per la sua carriera. Qui frequenta artisti e intellettuali come Apollinaire, Picasso, Max Jacob. Allo scoppio del primo conflitto mondiale rientra in Italia dove prosegue e precisa quell’originale tendenza pittorica sospesa tra realtà e sogno, definita Metafisica. A partire dai primi anni Venti, de Chirico si accosta al movimento di Ritorno all’ordine, ponendo un serrato confronto con la storia dell’arte e la storia in generale.

Nella Notte di Pericle (1927), opera presente in Fondazione, si assiste al ritorno ai temi visionari della Metafisica, rendendosi sempre più vicino a una meditazione sull’antico. Questa tendenza si rafforza nel tempo sino a privilegiare nel Secondo dopoguerra un paesaggio inattuale, antistorico e nostalgico, basato sui valori della pittura antica e sulla tarda riedizione di temi legati al periodo giovanile della sua pittura metafisica.