Eugenio Quarti

Villa d’Almè, Bergamo 1867 — Milano 1926

Eugenio Quarti è stato uno dei più importanti ebanisti e decoratori a cavallo tra Ottocento e Novecento.

La sua formazione inizia nel 1881, quando appena quattordicenne si trasferisce a Parigi e inizia a lavorare in una bottega di ebanisteria. Nel 1886 rientra a Milano, dove trascorre un breve periodo nell’atelier di Carlo Bugatti.

Il salotto in mostra a Ca’ Pesaro e appartenente alla Fondazione Carraro può essere considerato legittimamente il suo capolavoro. Presentato all’Esposizione Internazionale d’arte decorativa moderna di Torino nel 1902, l’opera di Quarti si manifesta in tutta la sua originalità e maestria tecnica. Composto da tre mobili, un tavolo, due poltrone, un divano e due sedie rappresenta l’eccellenza dello stile Liberty italiano sobrio e severo, soprattutto se paragonato allo stile di Bugatti.

Per le sue decorazioni Quarti utilizza legni pregiati e materiali preziosi di difficile lavorazione, come la madreperla, il peltro, l’argento, il rame e il bronzo. Il salotto di Quarti a Ca’ Pesaro si presenta in tutta la sua singolarità: una gemma nel panorama delle arti decorative italiane, insieme ai lavori presenti al Castello Sforzesco di Milano e al museo parigino d’Orsay.

È a Francesco Carraro che dobbiamo la sua conservazione, salvato nella sua totalità da una sicura dispersione nel mercato antiquario a cui erano destinati i vari pezzi che lo compongono.