Carlo Scarpa

Venezia 1906 — Sendai, Miyagi 1978

Architetto, designer e accademico, Carlo Scarpa è un nome fondamentale per il Novecento artistico italiano. Usa il vetro come una materia scultorea, per suscitare impressioni e suggestioni di colore e di linee non perfette di sapore arcaico.

Studia all’Accademia di Belle Arti di Venezia (1919-26) e contemporaneamente ottiene il primo incarico professionale come progettista presso alcuni vetrai di Murano. Dal 1926 al 1931 affianca Guido Cirilli nello studio privato e presso l'Istituto Superiore di Architettura di Venezia. Frequenta gli ambienti intellettuali veneziani, legandosi a figure importanti come Ungaretti, Carrà, Martini, Deluigi, Casorati e Nono. Alla fine degli anni Venti realizza i primi arredamenti, mentre tra il 1935 e 1937 restaura uno dei più innovativi progetti dell'epoca: la sistemazione dell’università Ca' Foscari.

Caratterizzato da una grande cura per i dettagli e per la qualità dei materiali costruttivi, Scarpa si interessa alle arti applicate e agli architetti della prima Secessione Viennese, a Le Corbusier e Lloyd-Wright e all’arte giapponese, che influenza molto la sua mano. Dal 1927 al 1930 lavora per la vetreria artistica di Cappellin & Co. e tra il 1932 e 1947 è direttore artistico della Venini. I disegni e le tecniche produttive mescolano tradizione e innovazione, sperimentando con la pasta vitrea e creando alcune icone della Venini come i tessuti e battuti. Nel 1932 espone alla Biennale di Venezia e due anni dopo, nel 1934, alla Triennale di Milano. A partire dal 1948, con l'allestimento della retrospettiva di Paul Klee, avvia una lunga collaborazione con la Biennale. Nella sua carriera realizza oltre sessanta allestimenti di mostre e musei che rivoluzioneranno la museografia del XX secolo.